Stasera lascia socchiusa la finestra che ti vengo a trovare…
Lasciala aperta quel tanto che mi possa permettere d’entrare,
non nel tuo cuore…li ormai non ci posso più stare….
Ah non lo sai?mi so accontentare…..
Eh nemmeno io ci volevo più sperare…..
Che una sola carezza mi potesse bastare,
vederti dormire….
Del tuo sonno poter gioire…..
Rimboccarti le coperte….e poi…e poi sparire…..
Con il vento morire….
Dissipato in un silenzio che ti protegge….
Mentre dormivi dai tuoi piedi ho tolto le schegge…
Così che tu possa continuare a camminare….
Senza mai doverti fermare….
E con il tuo nuovo amore vederti rigenerare….
Al mattino non sarai più stranita,
i tuoi baci daranno vita,
a chi ti saprà amare….
Che una sola carezza mi potesse bastare,
vederti dormire…
del tuo sonno poter gioire…
rimboccarti le coperte….e poi….e poi sparire…
con il vento morire….
Tra le luci della notte calante…,
lontano da un ricordo assordante…,
per un sogno morente…
con il bisogno di niente.
giovedì 24 gennaio 2008
LA SIGARETTA E' FINITA
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita..
Come con gl’alberi fa il ciclo della vita..
Sola al loro cospetto quando il vento passa..
Spogli di foglie…
Spoglia di te stessa..
Ad ogni tiro sporchi di rossetto quel filtro..
Come lo sono gl’abiti della vergogna..
Perdi assenso…perdi consenso.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita…
Come quando sui libri ti addormenti..
Ma i tuoi sogni ancora non li comprendi…
Credi di essere protetta sotto le tue lenzuola…
Il risveglio ha la stessa ansia…dei tuoi primi giorni di scuola.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita…
Come quando allo specchio ti stai struccando.
Non capisci bene cosa tu stia vivendo..
Al corso della tua vita urlasti “rimandooo!”
Mentre qualcuno stava morendo.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita..
Come quando in macchina torni la notte…
E i pensieri ti assalgono a frotte..
Cerchi riparo nell’ilarità delle tue sere…
Pure sapendo che le emozioni che vivi..Non sono sincere
Come con gl’alberi fa il ciclo della vita..
Sola al loro cospetto quando il vento passa..
Spogli di foglie…
Spoglia di te stessa..
Ad ogni tiro sporchi di rossetto quel filtro..
Come lo sono gl’abiti della vergogna..
Perdi assenso…perdi consenso.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita…
Come quando sui libri ti addormenti..
Ma i tuoi sogni ancora non li comprendi…
Credi di essere protetta sotto le tue lenzuola…
Il risveglio ha la stessa ansia…dei tuoi primi giorni di scuola.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita…
Come quando allo specchio ti stai struccando.
Non capisci bene cosa tu stia vivendo..
Al corso della tua vita urlasti “rimandooo!”
Mentre qualcuno stava morendo.
La sigaretta è finita,e tu sei sfinita..
Come quando in macchina torni la notte…
E i pensieri ti assalgono a frotte..
Cerchi riparo nell’ilarità delle tue sere…
Pure sapendo che le emozioni che vivi..Non sono sincere
VISIONARIO-VAGO-INDISPENSABILE parte2
Quando fecero l’amore quella mattina,prima di lasciarsi definitivamente,è come se lui si fosse sentito che qualcosa stava accadendo.Il sesso fatto tra loro…il sesso era perfetto…se si può dare un canone valutativo di una cosa tanto difficile da rappresentare.Lei non sopportava più il carattere di lui,egocentrico e borioso…come se avesse sempre quella maledetta aria di sfida sulle sue labbra,li celata dietro l’angolo pronta ad uscire.Il pensiero delle loro azioni e di quelle forme,lo aveva sempre eccitato,nemmeno dopo che si erano lasciati,nemmeno quando ormai il solo sentire la voce di lei al telefono gli provocava quel senso di irritazione e nervosismo. All’inizio le prime volte quando fecero l’amore gli risultava difficile concentrarsi sulle sensazioni del corpo.Era completamente distratto e ingombrato da una sorta si sovreccitazione,quasi fosse ancora un ragazzino impressionabile e provasse una sorta di fanatismo per la scoperta nudità.Dopo che si erano lasciati,lei,non si era fatto mancare nulla,all’inizio aveva provato quasi un senso di sollievo vendicativo,un’energica miscela di ebbrezza della libertà riconquistata e di desiderio di rivalsa. S’era portata a letto begl’uomini e ragazzetti deludenti.Un magma di facce e culi che aveva dimenticato in gran fretta:il genere di scopate che terminavano bruscamente nel momento in cui si lasciava andare,veniva e già stava pensando a quando si doveva alzare presto la mattina.Con lui,invece l’erotismo continuava anche dopo l’orgasmo..anche quando si addormentava avvinghiata a lui….dopo che era finito l’amore.Poche settimane prima di tornare a casa,lei aveva avuto la netta sensazione di aver raggiunto il limite massimo dello squallore al quale poteva concedersi..iniziò a domandarsi quanto fosse vano e inutile quello che stava facendo…che tutto le stesse scivolando addosso troppo veloce anche per lei.Vuota fuori….e svuotata dentro di quella passione che prima la accecava….che la faceva muovere sinuosamente su di lui…durante quelle notti…o in ogni luogo essi fossero…..capì con velocità che era inutile accontentarsi di non riuscire più ad essere perfetta…che quello che voleva…sapeva precisamente dove fosse…..solo che avrebbe fatto fatica a ritrovarlo….
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