lunedì 14 gennaio 2008
VISIONARIO-VAGO-INDISPENSABILE
E decisero di concedersi sempre solo pochi istanti,brevi atimi per permettere ai loro occhi di continuare a parlare nel silenzio del vuoto di quelle giornate che indomite continuavano a varcare la loro vita.Pesanti i respiri seguenti che con cadenza sandivano i reali passi che camuffavano con quei sorrisi per le genti che assopite non si accorgevano di nualla.Angoscia notturna era pronta a stendere un leggero velo di malinconia ogni qual volta i loro occhi si perdevano tra la folla.Non si sfiorarono più dopo quella notte,i loro arti marcivano dalla vergogna per quanto divino condivisero periodi,assetati si contorcevano nei loro letti,gemendo in rari casi con brevi cene di sesso che davvero poco avevano a che fare con quel sublime che seppero costruire le volte in cui condivisero un cuore.Scialbe e vacque le relazioni che insediavano il susseguirsi dei mesi,che provavano a soffocare l'anime in cassetti di ricordi che ripieni d'orgoglio rimanevano socchiusi pronti ad esplodere ed inondare i corpi gettati davanti ad essi.Nel silenzio dell'acconsentire alle loro vite di perdersi nella nebbia d'ilarità della quela a loro piaceva circondarsi perdevano la via sempre più velocemente e a fatica le loro membra aspettavano il primo sole per poter rincasare e lavarsi da quelle maschere che bruciavano la pelle dei loro volti.I momenti eterni erano frstuoni roboanti che spezzzavano con rara puntualità il loro sonno,buie ombre evidenziavano i contorni delle loro curve,che immobili temevano il contatto.Troppi gli spagli da ripercorrere creavano febbricitanti riflessioni sui perchè che si annacquavano nel mare delle risposte perse,dove i pescatori non degnavano nemmeno il loro occhio finto al passaggio delle loro imbronte.Pesante il nuotare e il fari largo tra la melma di cattiveria che aveva ricoperto le loro mani,sporcando di gesti i loro incontri repentini nel nascondersi dietro l'angolo della falsità.Atti di incesanti negazioni che sublimavano quel vero concetto d'essere due uniti stupiti di essere elici senza un perchè.L'eco del parere altrui assordava,e faceva perdere il loro equilibrio,morsi dalla vergogna di dimostrar al pubblico che ancora essi sapevano dare...preferivano sedersi in file lontane ove la pochezza mentale assicurava un comodo svago alla realtà dei fatti.Lunghe le cadute nel silenzio del loro rincasare dopo aver assistito alla loro stessa rappresentazione del fallimento dettato dalla spinte esterne che si celavano dietro i tendoni,come trappole caddero con assoluta precisione scritta da un mangiafuoco che la seppe cogliere nel momento di stasi.Inutile lo sforzo del suo corpo gracile piegato da ferite che sgorgavano sangue pure che poi si macchiò con l'odio.Turbinio di silenzi,oceano di collera li colpì quando distratti provavano ancora a rifugiarsi nelle loro labbra.Ossa fragili sostenute da mani putride con pugnali pronte a strappare quel bellissimo lenzuolo che fino a pochi istanti prima li avvolgeva nell'amore....freddi i loro corpi umidi,dalla pioggia delle menzogne provano a scaldarsi brciando realtà fatiscenti che sono specchio del disagio.Zig-zag i corpi dondolano,senza meta affogano il desiderio nel bicchiere che raccoglie le ultime sensazioni di chi prima tenea al suo posto saldo l'amore.
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