giovedì 24 gennaio 2008
VISIONARIO-VAGO-INDISPENSABILE parte2
Quando fecero l’amore quella mattina,prima di lasciarsi definitivamente,è come se lui si fosse sentito che qualcosa stava accadendo.Il sesso fatto tra loro…il sesso era perfetto…se si può dare un canone valutativo di una cosa tanto difficile da rappresentare.Lei non sopportava più il carattere di lui,egocentrico e borioso…come se avesse sempre quella maledetta aria di sfida sulle sue labbra,li celata dietro l’angolo pronta ad uscire.Il pensiero delle loro azioni e di quelle forme,lo aveva sempre eccitato,nemmeno dopo che si erano lasciati,nemmeno quando ormai il solo sentire la voce di lei al telefono gli provocava quel senso di irritazione e nervosismo. All’inizio le prime volte quando fecero l’amore gli risultava difficile concentrarsi sulle sensazioni del corpo.Era completamente distratto e ingombrato da una sorta si sovreccitazione,quasi fosse ancora un ragazzino impressionabile e provasse una sorta di fanatismo per la scoperta nudità.Dopo che si erano lasciati,lei,non si era fatto mancare nulla,all’inizio aveva provato quasi un senso di sollievo vendicativo,un’energica miscela di ebbrezza della libertà riconquistata e di desiderio di rivalsa. S’era portata a letto begl’uomini e ragazzetti deludenti.Un magma di facce e culi che aveva dimenticato in gran fretta:il genere di scopate che terminavano bruscamente nel momento in cui si lasciava andare,veniva e già stava pensando a quando si doveva alzare presto la mattina.Con lui,invece l’erotismo continuava anche dopo l’orgasmo..anche quando si addormentava avvinghiata a lui….dopo che era finito l’amore.Poche settimane prima di tornare a casa,lei aveva avuto la netta sensazione di aver raggiunto il limite massimo dello squallore al quale poteva concedersi..iniziò a domandarsi quanto fosse vano e inutile quello che stava facendo…che tutto le stesse scivolando addosso troppo veloce anche per lei.Vuota fuori….e svuotata dentro di quella passione che prima la accecava….che la faceva muovere sinuosamente su di lui…durante quelle notti…o in ogni luogo essi fossero…..capì con velocità che era inutile accontentarsi di non riuscire più ad essere perfetta…che quello che voleva…sapeva precisamente dove fosse…..solo che avrebbe fatto fatica a ritrovarlo….
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