lunedì 29 ottobre 2007

IL CUSCINO

Il mio cuscino sa ancora di te...
profumo più buono al mondo non c'è...
di sere passate sfamandoci d'amore...
di sere passate morendo solo di dolore...

che a tratti il respiro manca ma c'è poco da fare....
ho capito che era inutile annusare e sperare.....
Il cuscino bagnato nei sogni mi ha protetto...
alle volte di te il ricordo lo riportava con dispetto...
tra i tremolii del freddo e del male che in me cresceva...
ogni mia lacrima quel cuscino accoglieva......

che a tratti il respiro manca ma c'è poco da fare..
ho capito che era inutile annusare e sperare...
il tuo corpo in quel letto non ho più ritrovato...
passavo le notti aspettando un boato.....
che la tua mano sul petto mi facesse smettere di tremare...
il sudor della fronte non lo davo a vedere...
il tuo calore in attesa avrebbe saputo che fare...
solo in stazione della mente non ti ho più vista tornare....

che a tratti il respiro manca ma c'è poco da fare...
ho capito che era inutile annusare e sperare..
ogni mattino il cuore forte pulsava....
quando un sugno su di te nella nebbia svaniva...

quando ami il problema è il risveglio....
durante i sogni non c'è appiglio...

HO PROMESSO A ME STESSO CHE NON CADO PIU'

Ho promesso a me stesso che non cado più....
che al nostro amore, ora gli do del "tu"..
che se veloce ritornano i pensieri...
so che domani saranno più deboli di ieri...


Ho promesso a me stesso che non cado più
che al nostro amore,ora gli do del "tu"....
anche se piango guardando una fotografia...
le lacrime le lascio al vento....le porterà via....

Ho promesso a me stesso che non cado più
che al nostro amore,ora gli do del "tu"...
un significato della vita l'ho ben capito,
ho sbattuto la testa e son rimasto stranito....

Ho promesso a me stesso che non cado più
che al nostro amore,ora gli do del "tu"...
che la cicatrice non è chiusa e so che fa male...
tanto alla fine basta non guardare?

LA STANZA

la sedia..
il letto dove hai goduto,
lo specchio della vergogna...
la tua maschera
nell'armadio...
il tuo orgoglio...
vicino alle scarpe..

DAI BALCONI

avvolti della forme,del caos giornaliero...
ci dirigiamo all'unisono...non v'è pace,in noi.
Bisbigli,sussurri..e pettegolezzi
animano il nostro dire.
Da balconi,normali donne,
sbeffeggiano puttane,ma,
non si accorgono..che mai nulla
di più simile a loro esiste..di quei
passi,che scandiscono le ore.
Soffocati dal rumorio..non si ode
altro
che
vergogna.

LUCE ACCESA,LUCE SPENTA

luce accesa...luce spenta....
ricordi ad intermittenza...
tanto amor ma poca sostanza...
bicchiere rovesciato,tovaglia di plastica.
luce accesa...luce spenta
ricordi ad intermittenza...
sedia di vinimi dondola il mio corpo..
margherita tra le dite....
luce accesa...luce spenta
ricordi ad intermittenza...
ricordi soffusi...di mille sorrisi..
di momenti
condivisi.