sabato 24 novembre 2007

E' STATO

è bastato un secondo,giusto il tempo di accorgermi del tuo volto...giusto il tempo di capire che c'era qualcosa di lucente tra la calca uniforme che veniva avanti. Sono quegli istanti che ti lasciano senza fiato,che ti fanno voltare la testa dall’altra parte per poi farti rigirare..come se ci fosse anche il tuo inconscio con te a voler riprovare quel piacere della prima volta. Quella prima volta che i miei occhi hanno bussato ai tuoi..quei primi istanti di un sorriso chiuso dalla timidezza,senza parole..sarebbero state di troppo..sarebbe stato un sacrilegio rompere il silenzio di cotanta bellezza..non potevo..ero attonito…perso dentro qualcosa di più grande di me.
Rimasi li per cercare di memorizzarti meglio possibile..per cercare di rincontrarti nei sogni anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora…era l’unico modo di averti con me..sapevo che nella mia solitudine..con le palpebre abbassate..nessuno poteva portarti via da me..saresti stata il mio tesoro..il mio scrigno che contiene un tesoro troppo grande…e allora lo si guarda nascondendosi dalle altre persone…lo si sbirci appena..tanta è la sua maestosità.
Vagavo cercando di incontrare il tuo sguardo..provando magari a sfiorare la tua pelle incrociandoti qua e la…il mio corpo doveva provare la sensazione di poggiarsi anche solo per un piccolissimo istante sul tuo..dovevo dovevo..ma non ci riuscivo…la calca ci divideva..solo piccoli incroci…veloci..troppo veloci..per poterti lasciare qualcosa di me..eppur non sapevo che fare..come comportarmi…ero imbarazzato…impaurito dalla tua sicurezza..dal tuo saperti porre con le persone e dialogare sempre con il sorriso..io ero li in disparte..con i miei dubbi..le mie paura ed incertezze..avvolto da un’ombra di timidezza e spavento di non essere all’altezza…decisi allora che forse era meglio andarsene…girare un pochino magari saresti passata dalla mia mente…ma chi volevo prendere in giro…….come avrei fatto a dimenticarmi di te…come?…era impossibile..più mi allontanavo da te e più ancora desideravo fortemente sentire il suono della tua voce….rubarti agl’altri ma non ci riuscivo..provavo certo a farmi coraggio….ma niente era più forte di me…eri più forte di me….un limite difficile da superare a dir poco impossibile…..il tempo passava…la festa finiva…il vociare ti aveva sormontata…sempre mento i nostri rapidi incontri…sempre meno i tuoi sorrisi…sempre meno si sentiva la tua voce…la musica sarebbe iniziata da li a poco…le tue amiche aspettavano un solo tuo gesto…per partire ed immergersi in questa dannata serata….l’ultimo sguardo da solo…tu non mi hai visto..volevo essere al sicuro…anche dal tuo….e poi tutto è iniziato…mi voltai…e quando dopo poco mi rivoltai…eri sparita nella calca…pronta a passare la tua notte…senza saper di ciò che sei stata capace di fare a me……..

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